Il mio pranzo in una settimana!

Il mio pranzo in una settimana!

La scorsa settimana ho deciso di documentare i miei pasti a pranzo (la cena solitamente nel mio caso consiste in frutta o insalatona oppure ancora pane tostato con hummus e cetriolo a fette, niente di così accattivante) e di condividere con voi il risultato. In mezzo a questi pranzi ci sono anche vari esperimenti, riusciti e migliorati, motivo per il quale la mia cena è sempre così leggera.

In questa settimana ho anche creato una scheda che vi ho già proposto su Instagram Lunedì, mentre l’altra la troverete oggi insieme all’articolo.

Lunedì:

Come anticipato, Lunedì abbiamo fatto il pieno di tempura di verdure, ne ho fatto una quantità industriale ma non ne abbiamo avanzato (anche se l’abbiamo finita pienissimi!)

Martedì:

Martedì non avevo molta fame, il mio lui mi ha avanzato mezzo barattolo di fagioli bianchi ed in freezer avevo qualche fagiolino verde surgelato (qui li vendono tagliati così a tocchetti), quindi ho tostato del pane e l’ho condito con ricotta a cui ho aggiunto sale e qualche goccia di limone, i fagiolini fatti rinvenire in padella ed i fagioli bianchi, il tutto condito con limone e sale.

Mercoledì:

Mercoledì ero fuori per delle commissioni, la sera prima ho preparato una super pirofila con cavolo bianco stufato (tagliato a fettine sottili e poi a tocchetti, lasciato appassire in padella con olio e sale), trita di manzo con cipolla rossa, portata a cottura ed a cui ho aggiunto della passata di pomodoro e circa 70 gr di riso basmati integrale ed ho portato a 3/4 di cottura, sono andata molto a occhio col resto degli ingredienti). Una volta tornata a casa ho coperto il tutto con del formaggio grattugiato e via in forno per 15 minuti a 200°. L’abbiamo finita a cena, molto molto buona.

Con la ricotta che mi è avanzata dal giorno prima ho preparato una ciambella senza uova alle carote e mandorle, che è stata la mia colazione sino a Sabato.

Giovedì:

Sono uscita per prendere le ultime cose ed ho trovato delle meravigliose melanzane. Una l’ho mangiata a cena con pomodoro fresco, una sorta di caponata più leggera, l’altra l’ho usata per preparare le polpette con due ingredienti.

Venerdì:

Non avevo molto appetito, era avanzato del sugo al basilico dal giorno prima e visto che non mangiavamo uova da quasi 20 giorni (non ne compro spesso, le compro solo se devo lavorare a qualche ricetta come è capitato questa settimana) ho proposto per pranzo “ou cu’ bagna” ossia uova col sugo, un piatto che adoro perché è velocissimo e mi permette di usare la salsa avanzata. Accompagnate da una pagnottina di segale, sono state un ottimo pranzo.

Sabato:

Per sabato ho voluto riproporre dei legumi (anche perché mi serviva l’aquafaba per un esperimento), quindi ho preparato un’insalatona con radicchio, lattughino, ceci e cetriolo – ne sono ossessionata di recente!

Ho condito con un cucchiaino di tahini (la salsa di sesamo) allungata con succo di limone e aceto di mele.

La sera ho testato la mia versione dei savoiardi sardi (vi avevo fatto avere la ricetta trovata sul quaderno di mamma), rivedendo le dosi di quella e basandomi su alcune ricette trovate in giro su internet.

Diciamo che sono venuti bene, ma potevano venire meglio.

Motivo per il quale..

Domenica:

Per pranzo ho provato una ricetta di un guscio a base di aquafaba (quella che ho tenuto da parte dal giorno prima), anche questa va rivista daccapo. Era buona ma non sono per niente convinta. L’ho riempita con una patata dolce tagliata a dadini e poi saltati in padella, del broccolo che avevo surgelato, cotto al vapore in padella (ho messo le cimette in padella a fiamma bassa, ho coperto col coperchio ed ho lasciato che la loro acqua li cuocesse al vapore) e la pastella a base di farina di ceci al posto delle uova (60 gr di farina di ceci e 240 gr di acqua).

Ed al pomeriggio ho rifatto i savoiardi e mi sono venuti come volevo!

Questi li troverete presto sul sito!
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